05 settembre 2026
Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Milan, sfida che vedrà affrontarsi due squadre reduci da due vittorie nelle prime due giornate di campionato. Il tecnico bianconero ha presentato la gara dello Stadium, facendo anche il punto sugli indisponibili e sui nuovi arrivati.
IL MILAN E LA PARTITA DELLO STADIUM
«Si presenta un allenatore dalle idee chiare, che è riuscito a costruire una squadra forte. Nonostante siano state giocate soltanto due partite, si vedono già principi di gioco molto riconoscibili. È una squadra immediata, verticale, che va dritto per dritto ed è molto veloce nei ribaltamenti. Ti costringe a usare un motore della stessa cilindrata, altrimenti rischi di arrivare tardi agli appuntamenti. Ti viene addosso e crea continui micro-duelli: se sai leggerli e muoverti in anticipo, l’aggressività dell’avversario può essere utilizzata a tuo favore. Sarà una bella partita, perché Juventus-Milan è una gara solamente da giocare. Proveremo a fare la partita e a esprimere la nostra voglia di vincere».
GLI INFORTUNI E LE CHIAVI DELLA GARA
«Abbiamo delle difficoltà perché abbiamo sette infortunati, tutti con situazioni diverse. Siamo comunque nelle condizioni di giocare questa partita e vogliamo fare una partita da Juventus. Abbiamo iniziato con il piede giusto dal punto di vista del collettivo e questo è fondamentale per diventare sempre più squadra. Dovremo essere bravi a creare gli smarcamenti perché loro verranno su forte e dovremo andare a guadagnare metri: ogni metro conquistato varrà più di qualsiasi giro palla. Le scelte faranno la differenza nel risultato».
LA CRESCITA DELLA JUVENTUS
«Equilibrio e adattabilità sono ciò che ti permette di trasformare l’imprevisto in un’opportunità. Dobbiamo lavorare su questi criteri senza evidenziare le difficoltà come un problema alla squadra. Essere una squadra forte bisogna dimostrarlo sul campo. A me questa squadra sembra pronta per giocare questa partita e durante la settimana mi ha fatto vedere l’impegno giusto per migliorare e aggiungere qualcosa di diverso. Abbiamo le carte in regola per diventare una squadra forte. Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo sul mercato, però abbiamo migliorato la rosa e abbiamo delle soluzioni in più».
IL RAPPORTO CON LA SOCIETÀ
«Sono sempre stato definito un tecnico aziendalista anche perché ho sempre avuto un buon rapporto con i miei dirigenti. Nonostante qualche problema, non dipendente da noi, siamo cresciuti, poi bisognerà vedere se avremo tutti a disposizione perché non abbiamo una rosa lunghissima e ci sono giocatori difficili da sostituire come Yildiz e McKennie. Abbiamo fatto due buonissime prestazioni, dimostrando di essere una squadra unita, compatta e vera. Domani può essere una partita capace di darci molto a livello di consapevolezza».
WOLTEMADE E L’INTESA CON KOLO MUANI
«Inizialmente non penso di farlo giocare, però credo possa subentrare. Sa giocare a due perché riesce a relazionarsi con i compagni, si crea lo spazio da attaccare e può giocare benissimo con Kolo Muani. Ha anche la possibilità di sfruttare il gioco aereo sulle palle verticali. Dobbiamo vederlo nella pratica, ma è una persona straordinaria e sta facendo vedere la qualità caratteriale necessaria per stare dentro un gruppo. Ora dobbiamo farlo giocare».
GLI ESCLUSI DALLA LISTA UEFA
«Ho parlato con loro, era il minimo, e non avrei mai voluto che arrivasse quel momento. È la cosa peggiore per ogni allenatore, ho parlato con loro e penso abbiano capito: sono dispiaciuto e per alcuni potrebbe esserci anche la possibilità di un reintegro. Voglio vedere sempre la possibilità positiva, ma mi dispiace moltissimo».
CAMBIASO, McKENNIE E SARR
«Non recupera nessuno. Speriamo di recuperarne un paio per la prossima settimana».


