18 ottobre 2026
La Juventus Women esce sconfitta dalla sfida contro il Como 1907, valida per la terza giornata di Serie A Women. Allo Stadio Pozzo-La Marmora di Biella, le bianconere di Isaac Guerrero cedono 4-2 al termine di una partita che le vede andare sotto nel primo tempo, trovare il pareggio a inizio ripresa con Redondo e poi subire tre reti consecutive. Nel finale il gol di Chiba accorcia le distanze, ma non basta a evitare la seconda sconfitta consecutiva in campionato.
IL PRIMO TEMPO | IL COMO PASSA IN VANTAGGIO
La partita si apre con il Como subito pericoloso: al 4' Haavi entra in area dalla destra e cerca la porta con un diagonale rasoterra, trovando la risposta di Rusek. La Juventus prova a reagire e all'8', sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Sarriegi calcia da posizione favorevole, ma la sua conclusione viene respinta da una giocatrice avversaria.
Al 12' sono le ospiti a sbloccare il risultato. Olofsson mette un pallone rasoterra dalla destra, Giacinti non riesce a intervenire, ma sul secondo palo arriva Moraca, che supera Rusek e firma lo 0-1.
La reazione bianconera è immediata. Al 15' Bartel trova la rete del possibile pareggio, annullata però per fuorigioco. La Juventus richiede anche una revisione FVS per un possibile calcio di rigore, senza che cambi la decisione sul campo.
La squadra di Guerrero continua a cercare il gol e al 27' costruisce un'altra occasione importante con Sarriegi, lanciata a tu per tu con Durante: il portiere del Como è bravo in uscita a neutralizzare il tentativo della bianconera. Poco dopo, al 30', Godo prova a sorprendere l'estremo difensore avversario su calcio di punizione, ma la conclusione è centrale.
Il Como torna a farsi vedere in avanti al 36', quando Giacinti raccoglie di testa un cross dalla sinistra di Haavi, senza però riuscire a indirizzare il pallone verso la porta.
Si va così all'intervallo con le ospiti avanti di una rete.
IL SECONDO TEMPO | IL PAREGGIO DI REDONDO, POI L'ALLUNGO DEL COMO
La Juventus rientra in campo con l'obiettivo di recuperare lo svantaggio e trova il pareggio al 51'. Redondo approfitta di un errore della difesa del Como, si presenta davanti a Durante e la supera, riportando il risultato sull'1-1.
La rete restituisce equilibrio alla sfida, ma al 60' le ospiti tornano avanti. È Wullaert a firmare il nuovo vantaggio con una potente conclusione dal limite dell'area di rigore che non lascia scampo a Rusek.
La Juventus prova a riorganizzarsi, ma il Como continua a rendersi pericoloso. Al 66' Moraca sfiora il terzo gol con un diagonale che termina di poco a lato. Passa appena un minuto e arriva l'1-3: Bonfantini, entrata da pochi minuti, raccoglie un assist dalla sinistra e appoggia in rete da distanza ravvicinata.
Le bianconere cercano di reagire, ma al 75' il Como trova anche la quarta rete, ancora con Bonfantini, che completa la propria doppietta personale e porta il punteggio sull'1-4.
Nonostante il passivo, la Juventus continua a cercare la via del gol e all'87' riesce ad accorciare le distanze. Chiba approfitta di un'uscita a vuoto di Durante e deposita il pallone in rete, firmando il 2-4 e riaccendendo le speranze bianconere.
Nel finale, però, il risultato non cambia. Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio: il Como 1907 si impone 4-2 a Biella e la Juventus Women incassa la seconda sconfitta consecutiva in Serie A Women.

LE PAROLE DI ISAAC GUERRERO
«Penso che il primo tempo sia stato equilibrato ed è un peccato non essere riusciti a pareggiare, perché credo che lo avremmo meritato. Nella ripresa siamo entrati molto bene in campo dopo il cambio di modulo, abbiamo messo in difficoltà il Como e, dopo aver trovato il pareggio, era il momento di provare a segnare il 2-1. Sapevamo però di affrontare una squadra molto veloce, capace di fare male in contropiede, e quando cerchi di attaccare e schiacciare l'avversario nella propria metà campo ti assumi inevitabilmente dei rischi. Oggi il Como è riuscito a sfruttarli, segnando tre gol praticamente in contropiede. Credo che anche dopo l'1-1 abbiamo continuato a spingere, cercando di sfruttare l'inerzia della partita, ma il calcio è anche uno sport di errori e basta un episodio per cambiare tutto, anche quando stai controllando il gioco. Dal punto di vista morale subire gol in quei momenti fa male, ma voglio fare i complimenti alle ragazze perché hanno continuato a lottare fino alla fine, provando a riaprire la partita e a cercare il pareggio. Non ci siamo riuscite, ma sono convinto che ci riprenderemo: lavoreremo con determinazione per prepararci al prossimo impegno europeo».






























