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La carica di Giorgio

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La carica di Giorgio
La carica di Giorgio
La carica di Giorgio

Tre partite in dieci giorni, che potranno dire moltissimo sul campionato della Juventus. Ne è cosciente Giorgio Chiellini, che dopo le emozioni di Wembley si focalizza sulla Serie A, come tutti i compagni.

«PER ORA SIAMO ANCORA DIETRO….»

«Speriamo di passare in testa presto, magari già nel weekend anche solo per qualche ora. Saranno tre partite complicate, contro squadre fisiche, ed è un periodo molto dispendioso. Serviranno tutte le energie fisiche e mentali, abbiamo cominciato a concentrarci bene, mettendoci alle spalle la Champions League, perché i prossimi giorni sono troppo importanti…»

IL SECONDO TEMPO DI WEMBLEY IN TRE AGGETTIVI

«Direi emozionante, sia per noi che per tutti i tifosi, poi passionale, dato che per ottenere la qualificazione in questa doppia sfida è servita molta passione, e infine lucido, dal momento che eravamo coscienti delle difficoltà, ma non abbiamo mai perso l’attenzione e la lucidità sulla gara, aspettando che il Tottenham concedesse qualcosa. Ed è successo».

«NON PERDERE LA VOGLIA DI SACRIFICARSI»

«Siamo una squadra che si sta rinnovando, ci sono tanti giocatori con esperienza, oltre a noi italiani penso a Lichtsteiner e Asamoah, ma ci sono anche compagni qui da tre o quatro anni, ormai pienamente parte del Club. Quel che conta, al di là del tempo, è non correre mai il rischio di essere appagati, mantenendo sempre applicazione e volontà di sacrificarsi, per continuare a vincere: adesso arrivano i mesi più belli, e non abbiamo ancora vinto nulla».

L’IMPORTANZA DI ALLEGRI

«L’allenatore è il nostro timone, le nostre fortune e le sue sono reciproche: c’è una grande sintonia e sinergia fra lui e il gruppo».

LA JOYA E IL CAPITANO

«Paulo deve semplicemente continuare a fare quello che sta facendo: è un ragazzo d’oro, adesso ha ricominciato a fare gol, ma non abbiamo mai avuto nessun dubbio. Buffon? Non pensa ad altro che al campo in questo momento: abbiamo davanti a noi un periodo troppo importante».

LA SVOLTA DOPO GENOVA

«Abbiamo preso coscienza di quel che dovevamo fare, in concreto, per tornare a raggiungere risultati. Abbiamo messo da parte l’appagamento per una stagione straordinaria, che portava ad avvertire meno i pericoli. I risultati sono arrivati».

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