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Le prime parole di Kysha Sylla in bianconero

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Le prime parole di Kysha Sylla in bianconero
Le prime parole di Kysha Sylla in bianconero
Le prime parole di Kysha Sylla in bianconero

Kysha Sylla è ufficialmente una nuova giocatrice della Juventus Women. La classe 2004 ha siglato un contratto fino al 2029 con il Club bianconero e ha raccontato così le sue prime sensazioni: «Prima di firmare ho parlato molto con coach Guerrero. Abbiamo avuto diversi confronti e la forte motivazione che ho percepito da parte della società è stata contagiosa. Una volta arrivata qui, l'impatto con le strutture è stato incredibile: la Juve ha un centro sportivo eccezionale e un progetto davvero solido. Sono stati proprio questi fattori a darmi gli stimoli giusti per iniziare l'avventura in bianconero. Nella mia esperienza negli Stati Uniti ho anche conosciuto Sofia Cantore e avevamo già parlato molto della Juventus. Mi ha sempre raccontato del livello alto di questo Club, delle strutture e della mentalità che c’è e che viene trasmessa a tutti».

Identikit sul campo

«Sono un difensore a cui piace il duello e che trova soddisfazione nel sacrificarsi per la squadra. Se devo pensare alle mie qualità principali, direi che spiccano quelle atletiche; non ho paura del contrasto fisico, a prescindere da chi sia l'avversaria di fronte. Questa è senza dubbio la mia dote principale».

Le esperienze in Francia e negli Stati Uniti

«Credo che il mio percorso mi aiuterà tantissimo, perché unisce due mondi complementari: in Francia il focus è molto più legato all'aspetto tecnico, mentre negli Stati Uniti si lavora principalmente sulla componente atletica. Questo mix è perfetto per il calcio italiano, che è tatticamente eccellente ma anche molto fisico. Tutto ciò che ho imparato mi tornerà utile per affrontare al meglio le partite che ci aspettano».

Mentalità e obiettivi

«Ho lavorato per anni in squadre dove era richiesta una determinazione feroce, sia in allenamento che in partita. Questa è esattamente l'energia che voglio portare qui: l'obiettivo è spingerci il più lontano possibile, vincere il massimo e non arrendersi mai. La sfida più grande? Direi la Champions League: vogliamo qualificarci e arrivare più avanti possibile, puntando alle fasi finali. E poi ovviamente c'è il campionato, dove l'obiettivo resta vincere per dare continuità alla storia della Juventus, un Club da sempre abituato a conquistare trofei».

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