07 novembre 2026
Mister Massimo Brambilla ha presentato così il prossimo match di campionato che attende la Juventus Next Gen: i giovani bianconeri saranno impegnati in trasferta contro il Lecco domenica 8 novembre alle ore 14:30.
L'analisi dell'ultimo match e il lavoro settimanale
«La prestazione contro la Pro Vercelli è stata buona, purtroppo non è arrivata la vittoria che ci serviva in questo momento. In settimana abbiamo analizzato la partita, ripartendo dalle tante cose fatte bene e concentrandoci su ciò che dobbiamo migliorare: soprattutto il livello di attenzione nei primi 16 metri, dove dobbiamo difendere con più forza ed efficacia, e negli ultimi 16 metri, dove a volte sbagliamo la scelta o la rifinitura. È normale che in queste due zone del campo, quelle che decidono le partite, dobbiamo alzare la nostra qualità. Fisicamente stiamo bene e le energie non mancano. Siamo in un momento in cui le prestazioni ci sono sempre, ma facciamo fatica a dare continuità ai risultati. Sappiamo perfettamente di dover fare meglio su questo aspetto, ma il clima che si respira nello spogliatoio è positivo: c'è grande voglia ed energia, perché sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare».
La scelta dei giovani e il valore dell'esperienza
«Rispetto agli scorsi anni abbiamo ulteriormente abbassato l'età media. È una scelta ponderata e giusta, perché in rosa ci sono ragazzi di grande qualità e prospettiva. Sappiamo che stiamo pagando dazio su qualcosa a livello di esperienza, ma l'esperienza si acquisisce solo giocando. Siamo convinti che, continuando a lavorare su questo percorso, alle prestazioni faranno seguito anche i risultati».
Le insidie della sfida con il Lecco
«Il Lecco è una squadra in salute, che gioca un calcio molto riconoscibile e ha qualità importanti. Sta vivendo un ottimo momento. Da parte nostra dovremo alzare l'asticella, come dico sempre ultimamente: contro avversari di questo calibro serve una partita di altissimo livello per reggere l'urto e per andare a impensierirli. Dovremo giocare a viso aperto, senza attendere, pronti a controbattere colpo su colpo per tutti i 90 minuti».


