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Sala Stampa Women | Juventus Women-Hammarby | Le interviste

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I COMMENTI POST MATCH

ISAAC GUERRERO

«Sono molto orgoglioso di questa squadra, che si è messa in gioco dal primo momento. Queste ragazze sono un esempio, dalla prima alla venticinquesima e dalla venticinquesima alla prima. Oggi abbiamo affrontato un avversario fortissimo, nel pieno della sua stagione, che ha iniziato la partita con una pressione e un’intensità incredibili, ma siamo riusciti a resistere attraverso il nostro gioco. Sono soprattutto orgoglioso del coraggio di queste ragazze, che è infinito: tutto il merito è loro. Siamo consapevoli di dover ancora migliorare, ma rispetto alle prime amichevoli abbiamo fatto tanti passi avanti, diventando più efficienti nel palleggio e nella gestione della palla. La nostra intenzione è arrivare tanto nell’area avversaria e, poco alla volta, ci stiamo riuscendo. Nel calcio proporre è sempre più difficile, ma questa squadra prova a farlo: non sempre riusciamo a imporre le nostre intenzioni, come è accaduto in alcuni momenti contro la Torreense e all’inizio di questa partita, ma quando si crede davvero in un’idea e in una direzione bisogna continuare a seguirle. Questa settimana abbiamo parlato molto dell’amore per quello che facciamo e della necessità di abbracciare il nostro piano. Sappiamo che non è un piano invincibile: possiamo vincere, pareggiare o perdere, ma dobbiamo rispettare ciò in cui crediamo. Oggi, dopo un inizio molto difficile, le ragazze sono tornate ai nostri principi, capendo che il modo migliore per difendersi era recuperare il pallone, tenerlo, fare un passaggio in più e muovere l’avversario. Questo tipo di resistenza mi è piaciuto molto. Anche la panchina è stata fondamentale: per me le giocatrici che finiscono una partita sono importanti quanto quelle che la iniziano. Abbiamo tante soluzioni e tutte sono coinvolte, e nel corso di una stagione così lunga avremo bisogno di tutte. Chiba si sta inserendo benissimo: è una ragazza estremamente intelligente, ha grandi qualità tecniche, cambio di ritmo e può aiutarci sia da esterna sia da interna. La squadra ha accolto benissimo lei e tutte le nuove arrivate e mi fa molto piacere vedere un gruppo così unito. Oggi Chiba ha cominciato anche a raccogliere i frutti del suo lavoro. Per quanto riguarda la rosa, sono molto soddisfatto delle ragazze che ho a disposizione: abbiamo appena superato una squadra che sta facendo molto bene in Europa, è prima nel proprio campionato ed è già a metà della stagione, mentre noi abbiamo dovuto affrontare queste partite all’inizio di agosto. Il mercato è ancora lungo e vedremo cosa succederà, ma oggi non posso che essere molto contento di questa squadra.»

BARBARA BONANSEA

«Il mister ci aveva chiesto di mettere amore in quello che facciamo e, quando le cose diventano difficili, di metterne ancora di più: credo sia esattamente quello che abbiamo fatto. Dopo il gol subito ci siamo accese, abbiamo trovato il pareggio e, con un po’ più di precisione, avremmo potuto chiudere la partita prima. Quello che stiamo costruendo in questo primo mese si è visto: abbiamo continuato a giocare, a muoverci e ad avere fiducia in ciò che stiamo facendo, sapendo che prima o poi il gol sarebbe arrivato. Ed è arrivato, con una grande rete di Chiba, ma credo sia stato soprattutto il frutto di una squadra che ci ha creduto e ha difeso con tutto quello che aveva. Anche chi entra dalla panchina deve essere pronto a capire la partita e a dare qualcosa di diverso alla squadra: oggi è successo e Noordman, per esempio, è entrata con me e ha fatto una grande partita. Ci stiamo divertendo e penso che si veda da fuori: crediamo nella proposta del mister e questo fa la differenza. Non è stato difficile adattarsi al nuovo modo di interpretare il calcio perché sia chi era già qui sia le nuove arrivate si sono messe completamente a disposizione. Abbiamo cambiato tanto, ma abbiamo già creato un bel gruppo e senza questo probabilmente non avremmo vinto una partita così difficile contro una squadra nel pieno della sua stagione. Dopo appena 25-26 allenamenti riuscire a ottenere una vittoria del genere significa tanto. Dobbiamo ancora migliorare in molti aspetti, soprattutto nel riuscire a sviluppare il nostro gioco più avanti e non soltanto nella nostra metà campo, ma non pensavo che a questo punto avremmo già mostrato questa fiducia e questo carattere: siamo tutte molto contente.»

EVA SCHATZER

«È un gioco un po’ diverso rispetto all’anno scorso e personalmente mi trovo molto bene, perché mi piace avere tanto la palla e giocarla. Mi trovo molto bene con Julie, si vede che ha giocato in grandi club, ma anche con tutte le altre centrocampiste: abbiamo assimilato subito le idee del mister e, se continuiamo così, possiamo ottenere grandi risultati. Sapevamo che l’Hammarby sarebbe arrivato a questa partita in ottime condizioni fisiche, essendo nel pieno del campionato, e che sarebbe stato molto forte soprattutto sui calci piazzati. Noi, però, abbiamo seguito il nostro piano gara: volevamo avere tanto il pallone, imporre il nostro gioco senza fretta e difenderci anche attraverso il possesso. All’inizio ci hanno messo molta pressione, ma abbiamo resistito bene e abbiamo sempre cercato di portare avanti la nostra idea. Il mister ci chiede di aspettare il momento giusto, giocando tanti passaggi corti senza forzare quando siamo pressate, per poi cercare la verticalizzazione quando si apre lo spazio. È qualcosa che arriverà sempre di più con il tempo: nelle prime amichevoli facevamo più fatica a risalire il campo, mentre adesso stiamo aggiungendo progressivamente verticalità e gioco in avanti. Andare avanti in Champions era uno dei nostri obiettivi e questa vittoria è molto importante: ci siamo preparate bene in questo mese, costruendo fin da subito un’identità precisa. Avere tante partite permette a tutte di essere importanti, rafforza lo spirito della squadra e ci aiuta a migliorare continuando a giocare.»

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