06 settembre 2026
Dalla solidità difensiva alla produzione offensiva, passando per i precedenti e alcuni protagonisti della sfida: numeri e statistiche per avvicinarci a Juventus-Milan, in programma domenica 6 settembre alle 20:45.
Juventus-Milan è una delle grandi classiche del calcio italiano e domenica sera, all’Allianz Stadium, andrà in scena il 183° confronto tra le due squadre in Serie A.
Una storia lunga, fatta fin qui di 69 vittorie bianconere, 60 pareggi e 53 successi rossoneri, con 246 reti realizzate dalla Juventus e 227 dal Milan. Numeri che fanno da sfondo a una partita che arriva molto presto nella stagione, alla terza giornata, con entrambe le squadre reduci da due vittorie nelle prime due uscite di campionato.
UNA JUVE CHE CONCEDE POCO
Il primo dato che emerge dall'inizio di stagione bianconero riguarda la fase difensiva. La Juventus ha superato Frosinone e Parma senza subire reti, rispettivamente per 1-0 e 2-0, e contro il Milan potrebbe quindi ottenere tre clean sheet nelle prime tre giornate per la seconda volta negli ultimi dieci anni, dopo quanto accaduto nel 2024/25.
Una tendenza che non riguarda soltanto queste prime settimane: nel 2026 la Juventus ha registrato 12 clean sheet in Serie A, meno soltanto della Roma, arrivata a quota 13. Sei sono arrivati all'Allianz Stadium e altrettanti lontano da Torino.
Anche i dati sulla produzione concessa agli avversari raccontano questa solidità: nelle prime due giornate la squadra di Luciano Spalletti ha affrontato appena 15 conclusioni, meno di qualsiasi altra formazione del campionato. Il dato sugli Expected Goals contro è di 0.7, il migliore dell'intera Serie A dopo due turni.
IL FILO DEI PRECEDENTI
La solidità difensiva trova un'altra chiave di lettura proprio nei precedenti contro il Milan. La Juventus ha infatti mantenuto la porta inviolata in ognuna delle ultime sei sfide di Serie A contro i rossoneri.
Tre di questi clean sheet consecutivi sono arrivati all'Allianz Stadium: un'altra porta inviolata permetterebbe ai bianconeri di arrivare a quattro gare casalinghe di fila senza subire reti dal Milan, cosa accaduta soltanto una volta nella storia, tra il 1931 e il 1935.
Gli ultimi confronti sono stati particolarmente equilibrati: quattro delle ultime cinque partite tra le due squadre in campionato sono terminate 0-0, comprese le due più recenti. Complessivamente, invece, nei 91 Juventus-Milan di Serie A disputati in casa dei bianconeri, il bilancio della Juve è di 44 vittorie, 24 pareggi e 23 sconfitte.
VOLUME OFFENSIVO E PALLE INATTIVE
Se la fase difensiva rappresenta uno dei temi di questo avvio, anche alcuni dati offensivi fotografano una Juventus capace di produrre con continuità.
Nessuna squadra ha tentato più conclusioni da fuori area nelle prime due giornate: 18 per la Juventus, come il Sassuolo. I bianconeri hanno inoltre totalizzato 41 tiri complessivi e colpito tre legni, il dato più alto del campionato insieme alle migliori della graduatoria in questa specifica voce.
Particolarmente evidente il lavoro sulle corsie e sulle situazioni da fermo. La Juventus è la squadra che ha conquistato più calci d'angolo in queste prime due giornate:
- 22 corner, il dato più alto della Serie A;
- 34 cross, meno soltanto del Venezia;
- un gol già realizzato sugli sviluppi di calcio d'angolo;
- nessuna rete subita finora su palla inattiva.
La Juve mantiene inoltre una media del 59.9% di possesso palla, terzo dato del campionato dopo Inter e Roma.
LE RISORSE DALLA PANCHINA
Le prime due reti casalinghe della stagione, contro il Parma, portano le firme di Nico González e Teun Koopmeiners, entrambi entrati a gara in corso.
Un dettaglio che si inserisce in una tendenza più ampia: dall'inizio della stagione 2025/26, la Juventus è la squadra di Serie A che ha segnato con il maggior numero di giocatori subentrati differenti in tutte le competizioni: 12.
Un dato che racconta la profondità delle soluzioni a disposizione e la possibilità di incidere sulla partita anche attraverso le scelte effettuate durante i novanta minuti.
DA NICO A CONCEIÇÃO: ALCUNI NUMERI INDIVIDUALI
Tra i protagonisti da seguire c'è proprio Nico Gonzalez, reduce dal gol contro il Parma. L'argentino ha partecipato a tre reti nelle quattro sfide casalinghe giocate contro il Milan in Serie A, con un gol e due assist, e ha segnato tre volte nelle ultime quattro presenze interne in campionato.
Bremer, invece, ha aperto il campionato decidendo la trasferta di Frosinone. Undici dei suoi ultimi 12 gol in Serie A sono arrivati di testa e, dalla stagione 2022/23, nessun difensore dei cinque maggiori campionati europei ne ha realizzati di più con questo fondamentale: 11, come Virgil van Dijk.
Continuità anche per Francisco Conceição, che nel 2026 ha partecipato a sette gol in Serie A, con una rete e sei assist: appena uno in meno rispetto agli otto complessivi raccolti nei due anni solari precedenti. In questo avvio di campionato è inoltre il bianconero con più cross effettuati, 15, e più dribbling tentati, 12.
A guidare la distribuzione del gioco c'è invece Manuel Locatelli, primo nella Juventus sia per passaggi effettuati (158) sia per passaggi nella metà campo offensiva (108) dopo le prime due giornate. Contro il Milan, sua ex squadra, il centrocampista bianconero ha anche già trovato il gol decisivo nell'1-0 di San Siro del 22 ottobre 2023.
SPALLETTI E IL MILAN
Quello di domenica sarà il primo confronto in Serie A tra Luciano Spalletti e Ruben Amorim, ma non certo il primo incrocio del tecnico bianconero con il Milan.
Dopo avere perso le prime cinque sfide contro i rossoneri da allenatore nel massimo campionato, Spalletti ha subito soltanto quattro sconfitte nelle successive 25, raccogliendo nel periodo 15 vittorie e sei pareggi.
In totale sono proprio 15 i successi di Spalletti contro il Milan in Serie A: soltanto contro la Sampdoria ne ha ottenuti di più, 17.
Numeri, precedenti e protagonisti accompagnano così Juventus e Milan verso il primo grande appuntamento della stagione: domenica 6 settembre, alle 20:45, all'Allianz Stadium.


