06 settembre 2026
Tre su tre.
Dopo le due vittorie contro le squadre di Como, la Juventus Women supera 1-0 il Milan nella terza giornata della Serie A Women’s Cup. Al Pozzo-La Marmora di Biella le bianconere soffrono soprattutto nella prima frazione, trovando in Larissa Rusek una protagonista decisiva, ma crescono nella ripresa e al 78’ trovano il gol vittoria con Ana Capeta, da poco entrata in campo.
IL PRIMO TEMPO
La gara comincia su ritmi piuttosto bassi. La Juventus prova a rendersi pericolosa con Serturini, che prima tenta la conclusione dalla distanza e poi, all’11’, impegna Estevez con un tiro dall’interno dell’area.
Con il passare dei minuti è però il Milan a cercare di prendere campo. Al 19’ Kyvag si presenta alla conclusione, trovando una grande risposta di Rusek con i piedi. Tre minuti più tardi il portiere bianconero è ancora decisivo sul potente tentativo di Fornes.
La Juventus fatica a ritrovare il controllo della partita e al 31’ serve un intervento di Rosucci per liberare l’area sul pericoloso pallone messo al centro da Stokic. Rusek continua a dare sicurezza alla retroguardia, mentre nel finale di frazione le bianconere tornano a farsi vedere in avanti: al 43’ Chiba calcia verso la porta e Sorelli devia in calcio d’angolo. Si va all’intervallo sullo 0-0.
IL SECONDO TEMPO
La Juventus parte con maggiore convinzione e al 47’ Pinto attacca la profondità, ma Estevez legge bene l’azione e anticipa l'intervento con i piedi.
Al minuto 61 Redondo prova ad approfittare di un’incertezza di Estevez, senza riuscire a concretizzare. Le bianconere aumentano progressivamente i ritmi e al 78' le nuove entrate Capeta e Noordman confezionano l’azione decisiva. La Juventus riparte velocemente in contropiede, Noordman serve proprio Capeta, che si invola verso la porta e davanti a Estevez non sbaglia: 1-0 Juventus al 78’.
Le bianconere sfiorano anche il raddoppio all’81’, quando Salvai, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, conclude mandando il pallone di poco sopra la traversa. Nel finale l'unica nota stonata di giornata; l'uscita anzitempo della match winner, che in un intervento difensivo si procura un inofrtunio che non le permette di continuare.
Nonostante un tentativo pericoloso di Park, proprio nel recupero, a Biella termina 1-0 per la Juventus Women al termine di una gara combattuta, nella quale le bianconere resistono alle difficoltà della prima frazione e trovano nella ripresa la giocata che vale la vittoria.
Domani, 7 settembre, appuntamento con il sorteggio per conoscere data e orario della semifinale di Serie A Women's Cup

I COMMENTI POST GARA
Isaac Guerrero: «Siamo scesi in campo con l’obiettivo di vincere la partita. È vero che il Milan è una squadra che fa le cose bene, che tiene una linea molto alta, e questo rappresenta un altro capitolo del nostro percorso: dobbiamo imparare a gestire queste situazioni con il nostro calcio. Penso che a tratti lo abbiamo fatto bene, mentre altri momenti sicuramente ci aiuteranno a migliorare. Sono molto contento dell’atteggiamento delle ragazze: non pensavamo alla semifinale, pensavamo a vincere la partita e abbiamo raggiunto il nostro obiettivo.
Le ragazze sono competitive al massimo. Lo abbiamo visto anche quando siamo rimaste in dieci: hanno gestito bene quel momento e penso che abbiamo avuto più occasioni noi per chiudere la partita rispetto al Milan. Abbiamo dimostrato di saper giocare e vincere anche questo tipo di partite.
È stato un percorso progressivo perché abbiamo dovuto iniziare molto presto a competere e a giocarci obiettivi importanti. Sapevamo però di volerlo fare con le nostre armi, attraverso il modo in cui le ragazze vogliono giocare e vincere. Avere subito la Women’s Cup e le qualificazioni di Champions League ci ha aiutato ad accelerare questo processo, assumendoci anche qualche rischio perché all’inizio era tutto nuovo e ancora non ci conoscevamo bene. Adesso ci conosciamo e le ragazze sono riuscite a diventare una squadra: questo è totalmente merito loro. Sono riuscite a vincere attraverso il proprio calcio, cercando di raggiungere quello che è il nostro obiettivo: essere protagoniste in ogni partita.
Sono molto felice. Lo avevo detto fin dal primo giorno e, dopo praticamente 60 giorni di lavoro intenso dal 5 luglio, questa squadra è cresciuta tanto. Sa come vuole giocare, vuole essere protagonista. Lo ha dimostrato giocandosi appuntamenti molto importanti, come la qualificazione alla semifinale della Women’s Cup e quella alla Champions League, che rappresentava un obiettivo primario per noi. Lo abbiamo fatto giocando e provandoci sempre: a volte con maggiore efficacia, altre con aspetti da migliorare. Quello che conta maggiormente è la disponibilità e il coraggio delle ragazze e il fatto che abbiamo costruito una squadra molto seria.
Per quanto riguarda Ana, non abbiamo ancora avuto l’opportunità di scendere negli spogliatoi e capire bene la situazione. È la prima cosa che faremo, perché teniamo a tutte le nostre ragazze. Ana è una giocatrice alla quale vogliamo molto bene ed è molto importante per la squadra, al di là dei gol, per tutto il lavoro che fa ogni giorno. Le auguriamo il meglio e speriamo che le notizie non siano negative: in questo momento è questa la cosa che ci importa di più».
Martina Rosucci: «Ci proviamo sempre. Abbiamo cambiato tante cose quest’anno e abbiamo avuto subito degli impegni ufficiali molto importanti, che potevano cambiare la nostra stagione. Arriviamo dalla qualificazione in Champions League, che per noi e per la società era importantissima, e questa settimana avevamo un altro obiettivo: raggiungere la semifinale. Giochiamo per tutti i trofei. Oggi è stata una partita molto difficile, però siamo contente di aver raggiunto il nostro obiettivo.
L’obiettivo della Juventus è sempre uno: vincere, non possiamo nasconderci. Ovviamente è cambiato tanto, ci sono tante nuove giocatrici e siamo una squadra giovane, quindi ci vorrà sicuramente del tempo. Però non ci nascondiamo. Vorremmo anche divertirci e creare un’identità: ci stiamo provando ed è un obiettivo importante tanto quanto vincere.
Penso che il blocco italiano sia una delle forze della Juventus. Non è l’unica, perché ci sono tantissime ragazze straniere molto forti che vengono ad aggiungere valore. Una squadra come la Juve, però, ha bisogno di avere un’identità e sono molto contenta di questo: mi rende sempre molto orgogliosa e significa che si sta lavorando anche con gli occhi rivolti verso il futuro».
TABELLINO | SERIE A WOMEN’S CUP MD3 | JUVENTUS-MILAN 1-0
Stadio Pozzo – La Marmora (Biella)
Rete: 32’st Capeta (J)
Juventus: Rusek, Lenzini, Salvai, Rosucci (Cap), Carbonell, Pavan (1’st Godo), Schatzer, Pinto (38’st Khelifi), Redondo (27’st Capeta), Chiba (27’st Noordman), Serturini (13’st Mece). A disposizione: De Jong, Sylla, D’Auria, Mallardi, Viljamaa. Allenatore: Isaac Guerrero
Milan: Estevez, Sorelli, Kyvag (25’st Renzotti), Fornes, Grimshaw (Cap), Mascarello (38’st Park), Stokic, Keijzer, Piga (38’st Sesay), Nevado, kamczyk. A disposizione: Rainey, Kryukova, De Sanders, Bonanomi. Allenatore: Suzanne Bakker
Arbitro: Gabriele Restaldo
Assistenti: Andrea Cocomero, Umberto Galasso
Quarto ufficiale: Gabriele Iorfida
Ammoniti: 32’pt Kamczyk (M), 30’st Piga (M)
Prossimo impegno:
Serie A Women’s Cup, semifinale
JUVENTUS - TBD
Sabato 12 o domenica 13/9
Data, luogo e avversario da definire secondo sorteggio previsto lunedi 7/9 (la prima squadra sorteggiata sarà quella che giocherà in casa)
























