Serie C - Juventus Next Gen-Vis Pesaro - 08-03-2026 - 10

Serie C | Juventus Next Gen-Vis Pesaro | La partita

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Pomeriggio sfortunato per la Juventus Next Gen che, dopo il successo esterno contro il Pontedera, cade tra le mura amiche contro la Vis Pesaro. Ad Alessandria il match tra bianconeri e marchigiani termina 1-3.

IL RACCONTO DEL MATCH

La gara si accende subito: al 3’ Deme guida la transizione e serve Licina, la sfera arriva successivamente a Cudrig che tenta la conclusione potente, senza inquadrare però, lo specchio. Nonostante la prima opportunità bianconera, al 7’ la Vis Pesaro colpisce: su un cross dalla corsia mancina, Di Renzo effettua una sponda per Pucciarelli che in girata firma lo 0-1 nell'angolino.

È una doccia fredda per la squadra di Mister Brambilla che, di lì a poco, si trova addirittura sotto di due reti. Nonostante le proteste bianconere per un contatto su Licina a inizio azione, Di Paola si invola palla al piede per tutto il campo e scarica un destro preciso dal limite che batte Mangiapoco. Dopo una revisione al monitor presente a bordocampo per valutare il contatto, l'arbitro conferma la rete: 0-2.

Sotto di due reti, la Next Gen non si scoraggia e reagisce da squadra matura. Il primo a provarci è Puczka che prova a scuotere i suoi compagni con discese insistenti sulla fascia, cercando cross invitanti. Al minuto 24, poi, una grande giocata di Licina libera Cudrig al limite dell'area piccola: il tiro a botta sicura viene, però, murato in angolo dalla difesa ospite. Pochi istanti dopo è Macca a rendersi pericoloso con una conclusione violenta dal limite che impegna Pozzi in una parata in tuffo. Al 26’ un'altra occasione importante vede Brugarello come protagonista: su sviluppo di corner, il numero 18 svetta sul secondo palo approfittando di un'uscita a vuoto del portiere dei marchigiani, ma il suo colpo di testa termina alto sopra la traversa.

La porta della Vis Pesaro sembra stregata, ma l'episodio che riapre la gara arriva poco dopo la mezz’ora: un'incertezza difensiva degli ospiti costringe Barranco al fallo su un vivacissimo Licina in area di rigore. Dal dischetto si presenta Puczka, glaciale nel trasformare il tiro dal dischetto aprendo il piattone sinistro e spiazzando Pozzi, 1-2.

Sulle ali dell'entusiasmo, i bianconeri di Massimo Brambilla sfiorano l'immediato 2-2 al minuto 40: al termine di una splendida azione corale rifinita dalla sponda di Cudrig, è Deme a calciare a botta sicura in girata, ma un riflesso prodigioso dell'estremo difensore dei marchigiani nega la gioia del gol al numero 9 bianconero.

La prima frazione si chiude, così, con il momentaneo vantaggio di misura della Vis Pesaro.

La ripresa si apre, invece, con l'ingresso di Guerra, subito protagonista: al 47' la sua conclusione a botta sicura – su invito di Savio – trova l'ennesima risposta prodigiosa di Pozzi. La pressione della Next Gen è costante: ci provano in rapida successione Gunduz e Licina, ma il muro ospite regge l'urto di un inizio di secondo tempo giocato a ritmi altissimi dai ragazzi di Brambilla.

Al 66' l'occasione più nitida per il pareggio, ancora sull'asse Savio-Guerra: cross perfetto del primo per la testa del secondo, la cui girata millimetrica viene deviata sul palo da un altro intervento miracoloso di Pozzi. Nonostante la costante spinta dei bianconeri, grazie anche alla freschezza dei calciatori subentrati – tra cui anche Oboavwoduo, al suo debutto in Next Gen –, e i tentativi insistenti di Licina e Savio, a trovare la via della rete con grande cinismo è la Vis Pesaro. Al minuto 78, nel momento di massimo sforzo bianconero, Paganini svetta di testa su cross di Ventre e batte Mangiapoco in contropiede, 1-3.

La Juventus onora la sfida fino alla fine, continuando a spingere per cercare in tutti i modi di evitare la sconfitta, ma al triplice fischio a esultare è la squadra proveniente dalle Marche.

LE PAROLE DI MISTER BRAMBILLA

«Se c'è una cosa che dobbiamo rimproverarci sono quei primi dieci minuti in cui non siamo stati subito belli pimpanti e "sul pezzo". Purtroppo a volte capita di partire così, ma abbiamo incassato due gol che, poi, sono stati pesanti da recuperare. Nonostante quella partenza lenta, però, c'è poco da rimproverare ai ragazzi: li abbiamo messi là, non so quante volte abbiamo tirato in porta e meritavamo sicuramente di più. Il terzo gol della Vis Pesaro, nel finale, ha chiuso definitivamente i conti, ma è un peccato perché la prestazione è stata sicuramente buona. 

All'interno di una gara ci sono tanti episodi che, spesso, spostano gli equilibri. Oggi il loro portiere è stato sicuramente il migliore in campo; bisogna dare atto ai ragazzi di avere creato tanto, ma è mancato l'ultimo pezzo. Se la palla non entra, diventa difficile fare risultato.

L'esordio da titolare di Licina? È partito un po' contratto anche lui, poi quando ha preso confidenza con la partita ha acquisito sempre più fiducia e ha fatto bene. È un ragazzo che ha qualità e deve ancora ambientarsi, ma possiede tutte le doti sia tecniche che morali — essendo un ragazzo serio — per poter crescere e fare bene.

Tornando al match, quello di oggi deve essere considerato un incidente di percorso. Se guardiamo alla prestazione, forse è stata una delle più belle dal punto di vista del gioco e delle palle gol create. Abbiamo concesso veramente poco, ma contro una squadra così, quando vai sotto di due reti, il rischio è alto. Purtroppo, in quel poco che abbiamo concesso sono riusciti a segnare tre gol. Davanti ci è mancata la zampata per pareggiarla prima, perché sull'1-2 abbiamo avuto tantissime occasioni per dare un indirizzo diverso alla gara».

IL TABELLINO

In aggiornamento.

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