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Women | Fiorentina-Juventus | La partita

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La Juventus Women torna al successo in campionato superando 2-1 la Fiorentina al Viola Park nella quinta giornata della Serie A Women. A decidere la sfida sono le reti di Alba Redondo nel primo tempo e Kysha Sylla nella ripresa. Nel recupero il gol di Emma Severini accorcia le distanze, ma le bianconere resistono nel finale e conquistano tre punti importanti.

IL PRIMO TEMPO

La Fiorentina parte con aggressività e dopo appena un minuto Rosucci è decisiva nell'intercettare un cross basso destinato a Omarsdottir. Le padrone di casa provano a prendere l'iniziativa, mentre la Juventus cresce progressivamente con il passare dei minuti, affidandosi soprattutto alle accelerazioni di Pavan e Redondo.

Al 16' Rusek deve intervenire sul tiro-cross insidioso di Severini, poi la Juventus comincia a trovare maggiore spazio nella metà campo avversaria. Al 27' arriva il vantaggio bianconero: Redondo si rende protagonista di un'iniziativa personale, cerca Bartel in area e, dopo un contrasto tra quest'ultima e Cortes, recupera il pallone e supera Fiskerstrand con una conclusione precisa nell'angolo più lontano. La rete viene confermata dopo la revisione all'FVS.

La Fiorentina prova a reagire con Bredgaard, il cui sinistro a giro termina di poco a lato, ma è ancora Redondo ad avere l'occasione più importante prima dell'intervallo: al 40' la spagnola non trova lo specchio della porta da posizione favorevole. Si va così al riposo con la Juventus avanti 1-0.

IL SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con la Fiorentina alla ricerca del pareggio, ma è la Juventus a costruire le occasioni migliori. Al 51' Pavan prova a sorprendere Fiskerstrand direttamente da centrocampo, trovando però il recupero del portiere viola. Poco dopo Redondo, servita dalla stessa Pavan, supera un'avversaria ma non riesce a concretizzare.

Al 56' arriva il raddoppio bianconero: Sylla parte in progressione sulla fascia, si accentra e lascia partire una conclusione incrociata che, complice una deviazione di Van der Zanden, termina alle spalle di Fiskerstrand. Una grande iniziativa personale che vale il 2-0.

La Juventus continua a rendersi pericolosa e al 67' sfiora anche la terza rete, prima con Pavan e poi con Hayashi. Guerrero interviene dalla panchina inserendo Lenzini e Sarriegi al posto di Noordman e Pavan, mentre la Fiorentina prova ad aumentare la pressione offensiva.

Nel finale le bianconere sono costrette a rinunciare anche a Hayashi, sostituita da Tatiana Pinto dopo uno scontro di gioco. All'89' entrano Chiba e Serturini per Redondo e Carbonell, ma la sfida non è ancora chiusa. Al 91' Severini sfrutta un cross di Johansen e accorcia le distanze con un destro in area, rete confermata dopo la revisione all'FVS.

Gli ultimi minuti vedono la Fiorentina spingersi in avanti alla ricerca del pareggio, ma la Juventus difende il vantaggio fino al triplice fischio e porta a casa una vittoria per 2-1.

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I COMMENTI BIANCONERI

MARTINA ROSUCCI

«Dentro queste 200 presenze ci sono dieci anni, due infortuni al crociato e soprattutto tante persone che sono entrate a far parte della mia vita e che ne faranno parte per sempre. C'è la Juventus, che per me continua a essere un sogno, e c'è l'amore per quello che faccio ogni giorno. Ci tenevo tanto a questa partita, perché dopo tre sconfitte era importante tornare a vincere, non importava come. Abbiamo fatto un buon primo tempo, nel secondo abbiamo sofferto, ma siamo state capaci di farlo, cosa che nelle ultime partite non ci era riuscita. Questo significa crescere anche dal punto di vista della mentalità. Sono felice: alla centesima presenza ho vinto una Supercoppa, alla duecentesima ho vinto contro la Fiorentina. Se penso a un momento speciale di questo percorso, scelgo il primo Scudetto. Eravamo inconsapevoli di tutto, c'erano con me delle amiche ed è stato un momento puro, fatto di amore, felicità e divertimento. Poi sono arrivate tante altre cose grandiose, ma quello rimane un ricordo unico. Dedico queste 200 presenze a mia nonna Tiziana, che è mancata pochi giorni fa. Avrei voluto dedicarle anche un gol».

ISAAC GUERRERO

«Arrivavamo dalla partita di Champions League a Vienna, con pochi giorni a disposizione per recuperare, e non era semplice affrontare due sfide così impegnative in pochi giorni. Oggi ci è mancato qualcosa nel nostro gioco, soprattutto nel controllo del pallone, nella capacità di muovere l'avversario e di dare continuità alla manovra. In fase di recupero, però, siamo stati allo stesso livello della partita di Vienna. Sapevamo di affrontare una Fiorentina forte, una squadra che sa giocare, e per questo era importante interrompere la serie negativa in campionato, dare continuità alla vittoria in Champions League e ritrovare fiducia. Quello che mi è piaciuto di più è stata la generosità delle ragazze. Quando non riesci a esprimere il tuo calcio abituale, devi saper restare unito, aiutare le compagne, accorciare le distanze e fare una corsa in più. Oggi la squadra ha dimostrato di saperlo fare e questo mi rende molto felice. Adesso avremo qualche giorno in più per recuperare e lavorare, con l'obiettivo di tornare a essere una squadra dominante, capace di imporre il proprio gioco. Sono anche molto contento per le 200 presenze della nostra capitana Martina Rosucci: è una figura importantissima per questo spogliatoio ed è bellissimo poter festeggiare insieme a lei un traguardo così significativo con la maglia della Juventus».

IL TABELLINO

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