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      01.03.2019 10:00 - in: Serie A S

      OppositionWatch: il Napoli

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      Alla scoperta dei nostri avversari di domenica sera
      Il percorso

      E' la terza giornata di campionato. Dopo due successi consecutivi contro la Lazio e il Milan, il Napoli va incontro alla sconfitta a Genova. Con la Sampdoria lo stop è secco: 3-0 per i blucerchiati. Si crea qui il primo solco in classifica con la Juventus, un margine che si approfondirà nel tempo fino ad arrivare alla quota attuale di 13 punti. Ma che i partenopei fossero l'avversario più competitivo della Signora lo si è capito immediatamente, due settimane dopo la frenata di Marassi, quando a Torino contro la formazione di Mazzarri hanno vinto 3-1 e hanno conquistato la seconda posizione in classifica. Da segnalare che rispetto al termine del girone d'andata, il Napoli ha perso 4 punti dalla Juventus e altrettanti ne ha guadagnati sull'Inter, la più vicina fra le concorrenti

      Up...

      La vittoria a Bergamo per 1-2 alla quattordicesima giornata non è una delle più importanti per la qualità dell'avversario e la difficoltà di andare a prendere 3 punti in quel campo. Il gol a 5 minuti dal termine ad opera di Milik, subentrato a Mertens, è indicativo di due punti di forza del Napoli: la capacità di Ancelotti nell'utilizzare tutte le risorse della rosa; il carattere della squadra, ben evidenziato dai finali di gara, dove sono state conquistati ben 8 punti. Una serie di exploit determinanti per la classifica, nessun altro club è riuscito a fare altrettanto in Serie A

       

      ...and down

      La penultima giornata d'andata, con la sconfitta a San Siro per 1-0, determinata dal gol di Lautaro Martinez, è probabilmente il rimpianto più grande di questo campionato. In quella giornata, infatti, la Juve aveva pareggiato a Bergamo e il Napoli perde l'opportunità di accorciare il divario e andare a -6 dalla capoclassifica. Una sconfitta pesante anche per le modalità, perché poco prima del colpo da ko il Napoli ha sui piedi di Insigne e Zielinski il pallone del vantaggio, ma prima Handanovic e poi Asamoah riescono a respingere due conclusioni a colpo sicuro

       

      Il protagonista

      24 anni, polacco, Piotr Zielinski sta vivendo una fase di crescita, che lo sta portando a diventare uno degli elementi imprescindibili del centrocampo di Ancelotti. Il suo campionato è partito alla grande con la doppietta al Milan nel primo impegno casalingo. Elegante, dotato di personalità e di buon tiro dalla distanza, nell'ultima gara a Parma ha avuto il merito di sbloccare il risultato siglando il suo quinto gol stagionale. In Italia è al suo settimo anno, il terzo a Napoli, dopo le prime esperienze nell'Udinese e nell'Empoli

       

      l'analisi tattica

      Con gli stessi giocatori del Napoli di Sarri, Ancelotti ha cambiato sistema di gioco passando dal 4 4 3 al 4 4 2 ed alcuni elementi importanti della squadra: Hamsik, che ora non gioca più con i partenopei, nella prima parte della stagione viene utilizzato a centrocampo. E lo stesso Callejon, impiegato da Sarri alto a destra nel tridente, in questa stagione gioca sulla linea mediana. Per il resto, come nella tradizione del gioco di Ancelotti,  gran possesso palla e in molti casi pressing alto.

      In occasione del palo di Zielinski il Napoli gioca attraverso la costruzione da dietro: Koulibaly allarga per Hysaj. Da notare la posizione di Insigne, che scende spesso incontro alla palla per aiutare lo sviluppo dell'azione. I due esterni Callejon e Zielinski si accentrano andandosi a posizionare tra le linee. In questo caso Insigne serve il polacco che riesce a girarsi e prendere la mira: la sua conclusione da fuori area colpisce il palo.

      Il gol del vantaggio di Mertens nasce invece da un pressing alto degli ospiti che creano densità intorno alla zona palla, costringendo Bonucci ad affrettare la giocata. Allan va immediatamente in pressing su Dybala, che non riesce a giungere sulla palla. Il brasiliano entrato in possesso punta l'area bianconera e immediatamente Callejon e Mertens si buttono in area, con Chiellini che in inferiorità numerica non riesce a impedire il fraseggio tra i due.

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