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      18.03.2020 15:00 - in: Eventi S

      Black&White Stories: il cammino verso il 5 maggio

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      Le 4 giornate che hanno precedeuto la domenica dello scudetto n.26

      Nei tempi recenti si è spesso accostato l'attuale campionato con 3 squadre in lotta per il titolo (Juventus, Lazio e Inter) all'ultimo torneo che ha visto un tale affollamento al vertice, quello del 2001-02. Uno sprint sul filo di lana, una volata a tre che all'ultima giornata ha visto presentarsi al rettilineo finale l'Inter in testa, la Juve a 1 punto di distanza e la Roma immediatamente dietro a 2. Come sia andata a finire, è noto a tutti e nessuna data è probabilmente più evocativa per il popolo bianconero: basta dire 5 maggio e immediatamente suscita emozioni profonde, racchiuse in quella domenica dove l'Inter perde all'Olimpico con la Lazio e viene sorpassata dalla Juve, vittoriosa per 2-0 a Udine. Anche i tricolori del 2013 e del 2014 sono stati conquistati nella stessa giornata, ma non è lo “stesso” 5 maggio. Quello del 2002 rimane inarrivabile perché sono le imprese più insperate quelle che più regalano brividi e rimangono nella memoria.

      A rendere mitico il titolo numero 26, non c'è solo il sorpasso conclusivo o la tradizionale rivalità con l'Inter. Quel che rende speciale la rincorsa della Juve di Lippi è la sua lunghezza. A 5 giornate dal termine, i bianconeri accusano un distacco di 6 punti dai nerazzurri e di 3 dalla Roma. In un collegamento alla Domenica Sportiva, Marcello Lippi invita a rinviare l'atto di resa. Nelle successive 4 gare, la squadra fa bottino pieno, conquistandosi il "diritto" al 5 maggio. Ecco tappa per tappa cosa succede, con l'aiuto del racconto di Hurrà Juventus dell'epoca, che registrava anche le pagelle dei quotidiani.

      30 GIORNATA PERUGIA-JUVENTUS 0-4

      David Trezeguet dopo appena 8 minuti porta in vantaggio i bianconeri. Che al Curi dimostrano di essere assolutamente sul pezzo con un poker di reti (doppietta di Del Piero e gol di Zenoni) proprio mentre l'Inter perde in casa con l'Atalanta. “Prestazione di altissimo livello corale per la Juventus”, scrive il mensile bianconero, e occhio a Pavel Nedved, che non mette il suo nome sul tabellino dei marcatori ma riceve voti altissimi, pronto a ritagliarsi una parte decisiva nel finale di stagione. 

      31 GIORNATA JUVENTUS-MILAN 1-0

      A 12 minuti dal termine, il risultato al Delle Alpi è ancora inchiodato sullo 0-0. La Juve preme, ma non è brillante. Non esistono i grandi film senza i colpi di scena. E quello che garantisce i 3 punti ai bianconeri si materializza con l'autogol di Chamot, una deviazione al volo imparabile per Abbiati. Il distacco dalla vetta rimane inalterato: -3.

      32 GIORNATA PIACENZA-JUVENTUS 0-1

      Se la gara precedente è stata una dura prova per i tifosi bianconeri, quella successiva è persino qualcosa di più. Succede tutto negli ultimi istanti di gara: dal possibile addio al sogno tricolore alla concreta apertura di una speranza. A Piacenza ci pensa Pavel Nedved, con una conclusione dal limite dell'area, a trovare la rete della vittoria quando mancano 120 secondi al novantesimo. Contemporaneamente, da Verona arriva la notizia del pareggio in extremis del Chievo con l'Inter (del resto, la zona Cesarini prende il nome da un giocatore della Juve, no?). La Signora è al secondo posto, un solo punto in meno la divide dai nerazzurri e uno in più dalla Roma campione d'Italia in carica.

      33 GIORNATA JUVENTUS-BRESCIA 5-0

      Novanta minuti dove non cambia nulla in classifica, preparando così la griglia di partenza per la domenica conclusiva. Ma dentro la cronaca, c'è già la Storia. Perché la Juve travolge il Brescia con un 5-0 sonante, tripletta di David Trezeguet e doppietta di Alessandro Del Piero. Per entrambi, il voto più basso è 7, ma anche molti altri componenti della squadra viaggiano su livelli di eccellenza. E' il presupposto per la vittoria di Udine, mentre l'Inter offre un segnale di quel crollo che si verificherà a Roma anche in questa giornata, chiudendo il primo tempo col Piacenza sull'1-1, per poi vincere nella ripresa. Nelle 4 partite che precedono il 5 maggio 2002, la formazione di Cuper ha sempre incassato gol e non è mai andata all'intervallo in una situazione di vantaggio.

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