28 agosto 2026
Luciano Spalletti ha presentato in conferenza stampa la sfida contro il Parma, valida per la seconda giornata di campionato. Queste le parole del tecnico bianconero alla vigilia del match.
LE CONDIZIONI DELLA SQUADRA
«Yildiz non è disponibile e non lo sarà neanche McKennie per un affaticamento. Thuram ha una situazione che gli dà un po' fastidio e valuteremo domattina, mentre gli altri sono tutti disponibili. Sono preoccupato per Thuram perché ha il livello da Juventus e il fatto che si debba tornare indietro mi preoccupa. Per sostituire Yildiz abbiamo diverse alternative: Alajbegovic è abituato a giocare in quella posizione, Nico Gonzalez ovunque lo metti porta a casa quello che gli chiedi e anche David può giocare sotto la punta. Rimaniamo con la stessa idea di calcio e diventa fondamentale trovare equilibrio dentro la partita».
«KOLO MUANI DIVENTERÀ UN GIOCATORE FORTISSIMO PER NOI»
«Abbiamo totale fiducia nelle qualità di Kolo Muani: siamo andati a prenderlo, è stato un investimento importantissimo e vogliamo metterlo nelle condizioni di restituirci la fiducia che gli abbiamo dato. È bravissimo nel venire incontro, quando inizia a galoppare diventa difficile riprenderlo, è morbido con i piedi, sa palleggiare con la squadra, viene in mezzo al campo e salta l'uomo. Non ha giocato moltissimo nell'ultimo periodo e deve ritrovare qualcosa, ma rincaro la dose: sono contento di lui e diventerà un giocatore fortissimo per noi. Deve essere determinato a diventare un bomber di quelli veri, perché ha tutte le possibilità».
ALAJBEGOVIC E LUCUMÍ
«Alajbegovic è un calciatore di 19 anni, ha qualità ed è smanioso di fare vedere tutto il suo bagaglio di potenzialità. È stato accettato dal gruppo e sono convinto che farà vedere il suo repertorio: ha classe, sensibilità di piede e quando tira in porta partono delle sassate sia di destro che di sinistro. L'inserimento di Lucumí procede benissimo: è forte e ha dimostrato anche di saper stare splendidamente all'interno di un gruppo. Può giocare, ma Kelly ha fatto benissimo contro il Frosinone e quindi non abbiamo fretta. Anche Celik ci dà garanzie: cura ogni dettaglio di quello che fa. La società ha fatto un lavoro importantissimo».
«KESSIÉ PUÒ ESSERE POSSIBILE, NICO PER NOI È IMPORTANTE»
«I nostri direttori stanno lavorando e lo faranno fino all'ultimo per perfezionare la squadra. Penso che stiano parlando con Kessié, poi bisognerà vedere se si riuscirà perché i paletti del Fair Play Finanziario sono stringenti per noi. Kessié può essere possibile, ma senza uscite diventa impossibile portare altri giocatori dentro. Su Nico Gonzalez siamo contenti se resta con noi e non siamo disposti a regalarlo perché ha un valore importante. Sa stare con tutta la squadra e può giocare in più ruoli. Per noi è fondamentale alzare il livello e la società lo ha fatto, perché bisogna avere un livello da Juventus».
GIOCARE DA JUVENTUS
«Noi non giochiamo contro questo o quell'avversario: giochiamo tutte le partite da Juventus. Bisogna andare nella metà campo avversaria, perché quella per noi è terra di conquista, andare in profondità e oltre la linea difensiva. Il Parma trova sempre delle soluzioni, davanti ha la velocità di Touré e poi giocatori come Bernabe e Valeri. Bisogna fare attenzione, avere equilibrio ma allo stesso tempo giocare un calcio offensivo. Contro il Frosinone abbiamo fatto bene, anche se avremmo dovuto chiudere prima la partita. Sarei molto felice se riuscissimo a giocare così anche contro il Parma».
L'ARRIVO DI GRABARA
«Voglio fare i complimenti alla società. Abbiamo preso un secondo portiere di livello da Juventus. Di Grabara mi sorprende la capacità di essere naturale, elastico e morbido, quasi come un calciatore in porta. Ha questa doppia qualità, ovviamente come Vicario. Dopo la partenza di due portieri, portarne altri due di questo livello è stato un grande lavoro della società e della proprietà».



