19 settembre 2026
Il primo trofeo dell'anno è della Juventus.
Le ragazze di Isaac Guerrero vincono una partita incredibile, vanno sotto con la Roma, rimontano 2 gol, e dopo un supplementare per cuori forti alzano la Serie A Women's Cup ai rigori.
IL RACCONTO DEL MATCH
Avvio complicato per la Juventus, con la Roma che prova subito a pressare alto e a impedire alle bianconere di sviluppare il consueto possesso palla. Al 6' Schatzer entra in area e finisce a terra dopo aver provato il dribbling, ma si prosegue. La prima vera occasione della partita è della Juve: al 14' Serturini cerca il gol con un tiro a giro, trovando però la grande risposta di Soggiu.
La Roma risponde al 17' con Giugliano, che da buona posizione non riesce a trovare la porta. Con il passare dei minuti le giallorosse aumentano la pressione e al 27' sbloccano la partita: Bergamaschi mette in mezzo un ottimo pallone e Van Dooren trova il destro vincente per l'1-0.
La Juventus fatica a reagire e la Roma continua a rendersi pericolosa. Al 32' Giugliano chiama Rusek alla parata, mentre le bianconere provano a costruire qualche ripartenza senza riuscire a concretizzarla. Al 40' Redondo ha spazio per servire Serturini, ma sbaglia l'ultimo passaggio. Si va così all'intervallo con la Roma avanti di una rete.
Guerrero cambia subito nella ripresa, inserendo Bartel al posto di Khelifi, e la Juventus rientra in campo con un atteggiamento più aggressivo. Al 48' Chiba prova la conclusione senza impensierire Soggiu, ma al 55' è la Roma a trovare il raddoppio: sul calcio d'angolo battuto da Giugliano, Antoine arriva sul pallone da pochi passi e firma il 2-0.
La reazione bianconera è immediata. Al 59' Redondo approfitta di un grave errore di Soggiu e riapre la partita, accorciando sul 2-1. Guerrero inserisce anche Stølen Godø e la Juventus alza ulteriormente il baricentro. Al 66' Serturini prova la conclusione dalla distanza, poi al 68' una bella iniziativa di Stølen Godø libera Redondo al tiro, deviato in calcio d'angolo.
La Roma resta pericolosa e al 63' Piemonte aveva sfiorato il terzo gol con un intervento in spaccata terminato di poco a lato. Nell'ultimo quarto d'ora, però, è la Juventus a spingere con sempre maggiore insistenza. Entrano anche D'Auria, Noordman e Sarriegi e all'86' proprio Noordman va vicinissima al pareggio con una conclusione che sfiora il palo.
Al 90'+1 arriva un'altra enorme occasione: Sarriegi si gira splendidamente e calcia con il sinistro, colpendo il palo interno. La Juventus continua a crederci e, proprio quando la partita sembra ormai indirizzata, trova l'episodio che cambia tutto. Al 90'+5 Redondo calcia verso la porta e Antoine intercetta il pallone con la mano: calcio di rigore.
Dal dischetto si presenta la stessa Redondo, che al 90'+6 rimane glaciale e firma la doppietta personale e il 2-2.
Dopo sette minuti di recupero termina il secondo tempo: Juventus e Roma sono sul 2-2 e la sfida prosegue ai tempi supplementari.

I TEMPI SUPPLEMENTARI
La Juventus riparte all'attacco anche nei supplementari. Al 92' Schatzer prova il sinistro dalla distanza, senza trovare la porta, mentre le bianconere continuano a gestire il possesso e a spingere alla ricerca del sorpasso.
Al 100', però, è la Roma ad andare a un passo dal gol: Corelli riceve in ottima posizione e lascia partire una conclusione potentissima che si stampa sul palo. Le giallorosse ci provano ancora con Giugliano, prima con un tiro alto e poi, al 104', con una conclusione in contropiede che sfiora il palo.
Nel secondo tempo supplementare è la Juventus a costruire due occasioni enormi nel giro di pochi minuti. Al 106' Sarriegi si libera con una splendida giocata di tacco e conclude verso la porta, ma Soggiu si supera e salva la Roma. Un minuto più tardi, sul calcio d'angolo battuto da Schatzer, ancora Sarriegi colpisce di testa centrando in pieno la traversa.
Al 110' Guerrero inserisce Meçe al posto di Redondo, protagonista con la doppietta che aveva permesso alla Juventus di portare la sfida ai supplementari. Nel finale torna a farsi pericolosissima la Roma: al 117' Rusek salva sulla conclusione di Giugliano e, sulla respinta, Greggi tenta la rovesciata mandando il pallone a lato.
Non basta neppure l'extra-time per decidere la sfida: dopo 120 minuti Juventus-Roma è ancora sul 2-2 e la Women's Cup si decide ai calci di rigore.
I CALCI DI RIGORE
La prima a presentarsi sul dischetto per la Juventus è Sarriegi, che non sbaglia. Giugliano risponde per la Roma e mantiene la parità. È poi il turno di Bartel, ancora precisa dagli undici metri, prima del gol di Pandini.
Stølen Godø firma il terzo rigore bianconero, mentre Ottey colpisce la traversa e consegna alla Juventus il primo vantaggio della serie. Schatzer può così avvicinare le bianconere al trofeo e non sbaglia.
Sul successivo rigore della Roma arriva il momento decisivo: Rusek para la conclusione di Oliviero e fa esplodere la festa bianconera.
La Juventus vince la Serie A Women's Cup ai calci di rigore dopo il 2-2 maturato al termine dei tempi supplementari.

LE PAROLE POST PARTITA
ISAAC GUERRERO
«Sono estremamente orgoglioso di queste ragazze perché fino alla fine hanno giocato. Hanno avuto identità, coraggio e la capacità di rimontare una partita attraverso il gioco. Penso sia stata una partita che dà luce al calcio italiano: la Roma ci ha messo in difficoltà, ma le nostre ragazze hanno creato occasioni, hanno avuto la palla, hanno voluto attaccare, hanno pareggiato e anche dopo il pareggio hanno continuato a cercare di vincere. Con coraggio, pazienza, qualità e talento si può fare tutto, con il coraggio di rischiare e di andare oltre. Sono ragazze molto ambiziose, vogliono vincere. I rigori, secondo la mia opinione, hanno soltanto fatto giustizia. Questo successo è benzina pura per le ragazze, che stanno dando tutto. Abbiamo un vantaggio: tutte sono coinvolte, tutte stanno giocando e tutte hanno talento. Questa è una squadra con la “S” maiuscola. Vorrei anche ringraziare Ana Capeta, che ci manca tanto: ha dato tanto a questa squadra e darà tanto in futuro. Speriamo di poterla riavere presto con noi».




































