12 settembre 2026
LE PAROLE DEL POST PARTITA
CECILIA SALVAI
«Ci tenevamo, fa parte del nostro DNA. Noi ce lo ripetiamo sempre: il DNA della Juve è vincere tutto quello che si può. Noi "vecchiette" cerchiamo di trasmetterlo alle nuove, anche se devo dire che lo hanno già interiorizzato molto bene. Volevamo fortemente questa finale anche per dedicarla ad Ana Capeta: è sempre con noi e cercheremo di regalarle un trofeo. Vincere aiuta a vincere. Portare entusiasmo, fiducia e connessione tra di noi è fondamentale. Ogni finale è una partita in più da giocare e un’opportunità per tutte, magari anche per chi può vincere il primo trofeo della propria carriera. Non vedo l’ora di scendere in campo. L’Inter ha uno dei migliori attacchi del campionato, quindi temevamo molto il loro reparto offensivo. Proprio per questo abbiamo alzato il livello di attenzione su ognuna di loro. Loro sono forti e lo hanno dimostrato in vari momenti della gara, ma noi sappiamo anche soffrire. Ci piace giocare e tenere il pallone, ma quando c'è da soffrire ci compattiamo: oggi tutta la squadra ha dimostrato grande solidità, non solo il reparto difensivo»
FEDERICA D'AURIA
«Ho lavorato duramente in ogni allenamento cercando di dare sempre il massimo. Mi sono trovata subito bene con le compagne e con le idee di gioco del mister; sono davvero felice di far parte di questo gruppo e di poter giocare per questa squadra. La firma del contratto è stata una grande dimostrazione di stima da parte della società e del mister, e questo mi riempie di gioia. Continuo a dare tutto come ho sempre fatto: questo stile di gioco accresce la mia consapevolezza e la mia maturità. Lavorare al fianco di compagne con così tanta esperienza è fondamentale per il mio percorso di crescita. Gioco dove serve alla squadra e dove mi chiede il mister. Il nostro è un calcio molto dinamico e libero nell'interpretazione dei ruoli, quindi mi trovo a mio agio un po' ovunque, ciò che conta di più è essere utile al gruppo. Cercare di portare energia, entusiasmo, voglia di imparare e un pizzico di freschezza è il mio obiettivo, cogliendo ogni insegnamento dalle giocatrici più esperte. Ci siamo conquistate con merito il pass per la finale al termine di una gara davvero dura: l'Inter è un'ottima squadra quest'anno, quindi era fondamentale dare continuità al nostro percorso con una vittoria»
MISTER GUERRERO
«Il primo obiettivo era fare squadra e queste ragazze sono state bravissime fin dal primo momento a crearla. Poi è arrivato molto presto il secondo grande obiettivo, cioè la qualificazione in Champions: ci hanno messo tutte le energie per raggiungere la fase a gironi e ci sono riuscite. Oggi si sono messe di nuovo in gioco disputando un primo tempo di altissimo livello. Di fronte avevamo una grandissima squadra, ma hanno lottato per centrare anche questo terzo obiettivo e conquistare la finale: a loro vanno davvero i miei complimenti. Non sono io a dover alzare l'asticella, sono loro che la spingono verso l'alto ogni giorno. Sembra una frase fatta, ma è la verità: ogni allenamento è migliore del precedente. Queste ragazze crescono quotidianamente, io stesso imparo tanto da loro. Sono bravissime e non so dove sia il loro limite»
«Faccio fatica a scindere i reparti. Questa squadra vuole essere protagonista e avere il pallino del gioco: lo abbiamo fatto nel primo tempo e in parte nel secondo, dove abbiamo sofferto di più perché l'Inter è una squadra forte che ci ha messo in difficoltà nel proporre la nostra idea di gioco. Vedo la squadra come un insieme indivisibile: quando abbiamo la palla e dominiamo il gioco mettiamo sotto l'avversario e siamo più solidi anche in fase difensiva. Siamo completi sotto ogni aspetto: la manovra d'attacco parte dal portiere e dalle centrali, che hanno grande qualità e coraggio. Sono davvero soddisfatto del collettivo. Mi piacerebbe dedicare questa vittoria alla nostra compagna Ana Capeta: ci manca tanto e questo successo è per lei, con la speranza di poterle regalare una coppa tra qualche giorno»


