22 settembre 2026
Inizia con una sconfitta il cammino della Juventus Women in UEFA Women’s Champions League. Al Juventus Stadium le bianconere vengono superate 2-1 dal Benfica: decisiva la doppietta di Bratberg Lund, mentre nel finale Redondo accorcia le distanze.
IL PRIMO TEMPO
È la Juventus a prendere subito in mano il possesso del pallone, cercando di trovare spazi nella difesa portoghese. Al 5’ Serturini mette al centro un pallone interessante sul quale D’Auria non riesce ad arrivare, mentre al 10’ arriva la prima grande occasione: Redondo parte in percussione e calcia da posizione defilata, trovando il palo.
Le bianconere continuano a spingere e al 20’ Carbonell disegna un ottimo cross per Redondo, il cui colpo di testa termina di poco sopra la traversa. Il Benfica prova a rispondere soprattutto in ripartenza e al 27’ Dorsin tenta la conclusione dalla distanza senza trovare lo specchio.
Al 34’ la Juventus costruisce un’altra grande opportunità: Sarriegi serve Redondo, che da ottima posizione non riesce a inquadrare la porta. Due minuti più tardi è invece decisiva De Jong, brava a deviare in angolo il sinistro dal limite di Davidson.
Al 37’ l’arbitro viene richiamato al VAR per valutare un contatto in area tra Rosucci e Csiki e assegna il calcio di rigore al Benfica. Dal dischetto Bratberg Lund non sbaglia e al 39’ porta avanti le portoghesi. La Juventus prova a reagire prima dell’intervallo e nel recupero Sarriegi lascia partire una conclusione dalla distanza che termina a lato. Si va negli spogliatoi sullo 0-1.
LA RIPRESA
La Juventus riparte cercando immediatamente il pareggio. Al 48’ Sarriegi impegna Pauels con un destro potente, poi al 52’ Stølen Godø trova lo spazio per servire Redondo, ma la conclusione della spagnola viene deviata in corner dal portiere del Benfica.
Al 54’ Davidson trova di testa la rete dello 0-2, ma il gol viene annullato per un fallo su Salvai. Il raddoppio portoghese arriva comunque al 61’: Bratberg Lund calcia una splendida punizione che si infila all’incrocio dei pali per la doppietta personale.
Le bianconere provano a riaprire la gara. Sarriegi cerca ancora la porta al 65’, mentre al 75’ Stølen Godø tenta il destro a giro senza impensierire Pauels. All’81’ la Juventus protesta per un possibile fallo di mano di Amado, ma l’arbitro concede soltanto calcio d’angolo.
All’86’ arriva il gol che riaccende le speranze bianconere: Stølen Godø parte in percussione e serve Redondo, che con un destro a fil di palo supera Pauels e firma l’1-2. Nel recupero è però il Benfica ad andare vicino al terzo gol con Ziqin, fermata da uno splendido intervento in scivolata di Noordman.
Al triplice fischio il risultato non cambia: Juventus Women-Benfica termina 1-2 e le bianconere iniziano con una sconfitta il loro percorso europeo.

LE PAROLE POST PARTITA
MARTINA ROSUCCI
«Penso che abbiamo dominato la partita e creato tante occasioni, ma il calcio è anche questo: gli errori, soprattutto in Champions League, vengono puniti. Dobbiamo comunque essere soddisfatte della prestazione, perché è attraverso le prestazioni che stiamo costruendo la nostra identità. I risultati arrivano grazie a quello che facciamo in campo, anche se non sempre succede: questa sera non è accaduto, anche perché abbiamo concretizzato troppo poco rispetto a quanto creato.
Dopo una sconfitta bisogna reagire esattamente come dopo una vittoria: tornare ad allenarsi con la stessa energia. È importante concentrarsi sulle cose positive, ma anche su quelle che dobbiamo migliorare. Il calcio ci dà la possibilità di tornare subito in campo: tra pochi giorni avremo un'altra partita e dovremo farci trovare pronte. L'energia dobbiamo costruircela noi, perché per noi ogni partita è importante: certamente, serate come queste sono utilissime perchè si impara tantissimo.
ISAAC GUERRERO
«Penso che siamo entrate bene in partita. Nel primo tempo abbiamo cercato di dominare il gioco, muovendo l’avversario e arrivando diverse volte nella loro area. Siamo state un po’ sfortunate nell’episodio del rigore: era rigore, naturalmente, ma è arrivato in una delle pochissime situazioni in cui il Benfica era riuscito a entrare nella nostra area. Nella ripresa abbiamo cercato di sfruttare gli spazi che avevamo individuato tra le loro linee, ma probabilmente avremmo dovuto avere un po’ più di pazienza. Siamo state troppo concentrate sull’attaccare quegli spazi e abbiamo corso più di quanto fosse necessario. Ancora una volta gli episodi su palla inattiva hanno deciso la partita. È il momento di capire cosa possiamo migliorare e continuare sulla strada che stiamo percorrendo.
Non ho nulla da rimproverare alle ragazze: hanno provato fino alla fine e hanno rappresentato perfettamente il “Fino alla fine” che è il motto di questo Club. Questa squadra è un gruppo straordinario, molto unito e concentrato su quello che stiamo costruendo. Dobbiamo imparare che le partite sono lunghe, avere maggiore pazienza quando dobbiamo recuperare un risultato e fare tesoro di questa esperienza anche in un contesto come la Champions League. Arriviamo da un periodo molto intenso, con tante partite giocate in poco tempo, ma le ragazze continuano a insistere e a provarci. Oggi il risultato non è arrivato, ma sono sicuro che arriverà. Da domani recupereremo energie, impareremo dagli errori e ricominceremo a lavorare».
EVA SCHATZER
«È stata una partita difficile e forse avremmo dovuto fare qualcosa in più, ma ora dobbiamo lavorare per ottenere un risultato migliore nella prossima gara. È soltanto una parte del nostro percorso: quest’anno abbiamo iniziato qualcosa di nuovo e sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare. Giocare in Champions League contro le migliori squadre d’Europa è sempre bello e si percepisce che il livello è più alto rispetto a quello a cui siamo abituate in Italia. Ogni partita rappresenta una sfida: analizzeremo questa gara e cercheremo di imparare da quanto successo.
Possiamo ripartire dalla reazione che abbiamo avuto e anche dalla spinta dei nostri tifosi. Se continueremo a lavorare duramente e resteremo fedeli al nostro percorso, potremo fare strada. La stagione è ancora lunga e abbiamo ancora cinque partite da giocare: c’è tempo per reagire e speriamo di riuscire a farlo».
ALBA REDONDO
«È stata una partita in cui il risultato non rispecchia realmente quello che si è visto in campo. Siamo dispiaciute, perché a nessuno piace perdere, ma il bello del calcio è che ti offre sempre un’altra opportunità e presto torneremo a competere. Credo che oggi sia mancata anche un po’ di precisione e, forse, quel pizzico di fortuna che serve perché il pallone giri dalla tua parte. La squadra ha disputato una partita molto completa: ovviamente possiamo sempre migliorare, ma posso soltanto fare i complimenti alle mie compagne e sono orgogliosa di quanto abbiamo fatto.
Adesso dobbiamo continuare come abbiamo sempre fatto, lavorando partita dopo partita e concentrandoci su noi stesse. Analizzeremo quello che oggi ci è mancato e cercheremo di migliorarlo, consapevoli che i risultati non si ottengono da un giorno all’altro: è un percorso che va costruito poco alla volta».

























