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La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Juventus-Pisa

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La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Juventus-Pisa
La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Juventus-Pisa
La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Juventus-Pisa

Alle ore 20:45 di domani, sabato 7 marzo, la Juventus giocherà all'Allianz Stadium contro il Pisa in occasione della ventottesima giornata della Serie A 2025/2026.

Mister Luciano Spalletti ha presentato così, nella conferenza stampa di vigilia, il match contro la squadra toscana.

LE CONDIZIONI DELLA SQUADRA

«Sono convinto che faremo bene in questo finale di stagione perché abbiamo fatto vedere delle cose da squadra vera in un momento complicato del nostro cammino: sono le difficoltà a far vedere quanto vali, ci sono girati troppi episodi contro e questo ha fatto venir fuori la voglia di combattere di questo gruppo. Questo mi fa ben sperare per le prossime sfide. Vlahovic speriamo torni in campo a Udine, domani non ci sarà. Gatti ha recuperato ed è a disposizione: l’ho visto molto intenso, coinvolto, con forte personalità. La formazione là darò domani ai calciatori: per quello che ho visto questa settimana, il gruppo sta bene. 

Koopmeiners dal mio punto di vista è più forte se è dentro la costruzione dell’azione, se inizia anche dai suoi piedi: se lo metti a giocare girato di spalle agli avversari lo metti in difficoltà rispetto alle sue caratteristiche. Da quando sono arrivato l’ho ripetuto: Teun è un giocatore forte, che sa stare in una squadra forte, non l’ho fatto sempre giocare ma ha sempre garantito grande impatto. Meriterebbe anche più spazio di quello che gli ho dato. Milik non è a disposizione domani, si sta allenando con la squadra ma ancora non è in forma: nei nostri pensieri speriamo possa darci una mano perché sappiamo che è un calciatore di valore»

LA PROSSIMA AVVERSARIA DA AFFRONTARE ALL'ALLIANZ STADIUM

«Contro il Pisa per noi sarà una partita difficilissima perché tutto l’ambiente la reputa abbordabile, da portare a casa, considerando il Pisa una squadra già retrocessa mentre io sono convinto che hanno grandi motivazioni. Per certi versi è più facile caricare una squadra in quei momenti che in altri: so che nella testa dei giocatori alle volte scatta qualcosa e dobbiamo evitare la leggerezza e la superficialità nel nostro approccio. I numeri dicono che non siamo dove vorremmo essere, rispetto agli obiettivi che ci siamo dati. Ci arriva forte il messaggio e l’affetto da parte dei tifosi, che vogliono continuare a sostenere questo gruppo e a trascinare i ragazzi: in questo finale di campionato ci giochiamo tanto, ce lo dobbiamo dire perché solo la responsabilità può dirci chi siamo e cosa stiamo facendo»

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