Massimo Brambilla - 03-03-2026

Le parole di Massimo Brambilla alla vigilia di Pontedera-Juventus Next Gen

SHARE
Le parole di Massimo Brambilla alla vigilia di Pontedera-Juventus Next Gen
Le parole di Massimo Brambilla alla vigilia di Pontedera-Juventus Next Gen
Le parole di Massimo Brambilla alla vigilia di Pontedera-Juventus Next Gen

Domani, mercoledì 4 marzo 2026, la Juventus Next Gen affronterà in trasferta il Pontedera in occasione della trentesima giornata di campionato: appuntamento fissato alle ore 18:00.

L'allenatore bianconero ha presentato così - nella consueta intervista della vigilia - la sfida contro la squadra toscana.

LO STOP DI DIECI GIORNI

«Abbiamo avuto la possibilità di staccare qualche giorno dopo la sfida di Campobasso. Al nostro rientro, abbiamo analizzato con cura l’andamento di quella gara e abbiamo avuto modo di allenarci e prepararci al meglio per questi due impegni ravvicinati contro Pontedera e Vis Pesaro. Si tratta di partite estremamente importanti per noi in termini di classifica e morale: veniamo da due sconfitte ed è fondamentale invertire la rotta e tornare subito a fare punti».

LA SFIDA CONTRO IL PONTEDERA

«È vero che il Pontedera occupa l’ultima posizione in classifica, ma guardando le loro ultime prestazioni si vede chiaramente che sono una squadra viva. Sarà una partita pericolosa e ricca di insidie perchè stanno affrontando ogni match con grande determinazione. Come dico spesso, però, molto dipenderà da noi. In questo momento siamo nelle condizioni di giocarcela contro chiunque, a patto di mettere in campo tutte le nostre qualità. L’approccio e l’atteggiamento saranno decisivi: contro squadre che lottano in quella zona di classifica bisogna avere la loro stessa "fame", altrimenti il rischio di trovarsi in difficoltà è altissimo».

L'ADATTAMENTO AL CAMPO SINTETICO

«Siamo abituati ad allenarci sull’erba naturale, ma oggi abbiamo preferito testare il sintetico proprio perché domani (mercoledì 4 marzo) giocheremo su quella superficie. È innegabile che il gioco cambi: variano i rimbalzi e la velocità della palla, la superficie stessa trasmette sensazioni diverse. Tuttavia, non deve essere un alibi. Molti dei nostri ragazzi sono cresciuti giocando sui campi sintetici a partire dalle Giovanili, quindi sanno come adattarsi. Il nostro obiettivo non è preoccuparci del terreno, ma crearne noi di problemi al Pontedera, entrando in campo con la giusta mentalità, che resta l'elemento fondamentale in questa categoria e, dunque, anche nella gara di domani».

Potrebbe Interessarti Anche