24 ottobre 2026
La Juventus Women cade contro la Roma nella quarta giornata di Serie A Women. Allo stadio Pozzo-La Marmora di Biella, le giallorosse si impongono per 5-2, indirizzando la sfida già nel primo tempo. Nella ripresa arriva la reazione delle bianconere, che accorciano le distanze con Redondo e Pavan, senza però riuscire a completare la rimonta.
LA ROMA PARTE FORTE
L'avvio di gara è favorevole alla Roma, che sblocca il risultato dopo appena quattro minuti con Giugliano, a segno con una conclusione dalla distanza. Le giallorosse trovano il raddoppio al 10' con Pellegrino Cimò, servita da Rieke, e tre minuti più tardi allungano ulteriormente grazie a Corelli, che sugli sviluppi di un calcio di punizione anticipa Carbonell e firma lo 0-3.
La Juventus prova a reagire e al 18' si rende pericolosa con un colpo di testa di Salvai, sul quale interviene Baldi. Al 23' Sarriegi cerca spazio nell'area avversaria, ma viene fermata da un intervento difensivo di Oladipo.
Nel finale di frazione le bianconere tornano a farsi vedere in avanti con Chiba, che al 45' calcia con il mancino trovando la presa di Baldi. In pieno recupero, però, la Roma conquista un calcio di rigore per un fallo di mano di Pinto, confermato dopo la revisione FVS. Dal dischetto Giugliano non sbaglia e manda le squadre all'intervallo sullo 0-4.
LA REAZIONE BIANCONERA NELLA RIPRESA
La Juventus torna in campo con due novità: Noordman e Pavan prendono il posto di Chiba e Sarriegi. L'inizio della ripresa vede le bianconere cercare subito di cambiare l'inerzia della partita.
Al 4' la Roma trova la rete con Pellegrino Cimò, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Cinque minuti più tardi è invece la Juventus ad andare a segno: Noordman mette in mezzo un cross basso sul quale arriva Redondo, che firma l'1-4.
Le bianconere continuano a cercare spazi nella metà campo avversaria e al 24' sfiorano un'altra rete con Librán, entrata da pochi minuti al posto di Bartel, che controlla in area e calcia di poco sopra la traversa.
Al 32' arriva il secondo gol della Juventus: Redondo serve Pavan, che trova la conclusione vincente e accorcia ulteriormente le distanze.
La squadra di mister Guerrero continua a spingere e al 42' va vicina anche alla terza rete con un colpo di testa di Redondo che termina di poco alto. Un minuto più tardi, però, è Bergamaschi a trovare il gol del definitivo 2-5, chiudendo la sfida in favore della Roma.

LE PAROLE DI GUERRERO
«È difficile analizzare una partita in cui ti ritrovi sotto di tre gol dopo così pochi minuti. Siamo stati vulnerabili, troppo leggeri nei duelli, nelle transizioni e in alcune situazioni di gioco. Mi dispiace perché questa squadra fa tante cose bene e durante la settimana avevamo lavorato molto proprio su questi aspetti, senza però riuscire a correggerli in partita. La responsabilità è di tutti, a cominciare da me. Abbiamo concluso verso la porta 28-29 volte, mentre la Roma ha creato circa la metà delle occasioni, ma è riuscita a concretizzarle molto meglio. Non è una questione di fortuna, dobbiamo riconoscere i meriti delle avversarie e lavorare sui nostri errori. La squadra, però, è viva e lo ha dimostrato anche oggi: non ha mai smesso di provarci, è riuscita a segnare due gol ed è andata vicina al 3-4. Nell'intervallo abbiamo cercato di sistemare alcune situazioni tattiche, soprattutto nella gestione delle transizioni e nell'occupazione degli spazi, per arrivare più velocemente negli ultimi metri e mettere in difficoltà la loro linea difensiva. La reazione del secondo tempo è stata positiva, ma dobbiamo valutare la prestazione nella sua interezza. Siamo in un momento difficile e dobbiamo accettarlo, senza perdere di vista quanto di buono abbiamo costruito finora. Sento la fiducia delle ragazze, vedo un gruppo unito, che lavora e che si assume le proprie responsabilità. È proprio questo che rende ancora più doloroso il risultato. Abbiamo iniziato la stagione conquistando la qualificazione alla Champions League e vincendo un trofeo, ora dobbiamo ritrovare solidità e continuità. Siamo soltanto alla quarta giornata di campionato, c'è tempo per recuperare, ma dobbiamo reagire subito, lavorare ancora di più e ripartire dallo spirito che la squadra ha mostrato fino all'ultimo minuto».
























