Screenshot 2026-10-31 alle 17.22.15

La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Juventus-Napoli

SHARE
La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Juventus-Napoli
La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Juventus-Napoli
La conferenza stampa di Luciano Spalletti alla vigilia di Juventus-Napoli

Le parole del tecnico bianconero alla vigilia della sfida contro il Napoli, tra il momento della squadra, la voglia di reagire e il compleanno della Juventus.

Luciano Spalletti ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Napoli, soffermandosi sul momento della squadra, sulla necessità di ritrovare risultati e sul compleanno del Club, che il 1° novembre festeggerà 129 anni.

IL COMPLEANNO DELLA JUVENTUS E LA VOGLIA DI REAGIRE

«Le auguro di vedere realizzate le speranze dei suoi tifosi, di vedere una squadra che raccolga le cose che vogliono vedere i tifosi. C'è solo una strada che porta a vincere le partite ed è quella di avere più voglia. Questo porta a vincere, le altre strade portano a perdere. Mi resta tutto il percorso che abbiamo fatto e che attualmente non ci vede soddisfatti. Ci sono successe delle cose che hanno creato delle difficoltà. Io e la squadra vogliamo rimettere sulla carreggiata la Juventus. Noi viviamo e lavoriamo per quello e dobbiamo andare a riconquistare il rispetto che qualcuno ci ha tolto».

LA SFIDA CONTRO IL NAPOLI

«Ci vuole una squadra con equilibrio perché andremo a giocare una partita difficilissima. Non ci sarà un pezzo di campo dove temere o dove attaccare perché non ci sarà tempo. Zhegrova e Boga sono giocatori che, anche se non giocheranno titolari, poi entreranno nella ripresa. Noi dobbiamo fare qualcosa di diverso rispetto alla partita contro il Genoa. Ci vuole qualcosa che sia infrangibile perché i muscoli possono calare, ma alla testa questo non è permesso. Mi farebbe piacere avere Allegri nella panchina vicino. Dopo la partita andrò a cercarlo perché è un grande amico e un grande allenatore».

IL GRUPPO E I PUNTI DI RIFERIMENTO

«Una similitudine con De Rossi è facile, anche se ora non è a disposizione, ed è Locatelli. McKennie lo vedo molto simile al mio modo di vedere le cose e ci sono diversi giocatori in questa squadra. Ora devo fare delle scelte sul 50% della squadra, ma ci sono diversi giocatori a cui potersi affidare. Quando le cose non vanno bene il ritiro può essere utile. Questi giocatori stanno bene insieme, sono amici e amano condividere molto delle loro giornate a Torino. Penso possa esserci lo stesso collegamento emotivo per ritrovare l'autorità silenziosa che determina il rispetto delle persone».

LA FIDUCIA E GLI OBIETTIVI

«Ho già vissuto situazioni simili, perché ho avuto la fortuna di allenare squadre che hanno lottato per vincere e altre dove dovevo sistemare la classifica. Quando non fai risultati con la Juventus la risonanza diventa più battente. Io sono abituato a momenti carichi di difficoltà, non ho bisogno di essere ovattato. Ho solo bisogno di una reazione della squadra e devo farla ritrovare. Non chiedo cose impossibili ai miei calciatori, ma cose che hanno nelle loro corde e nelle loro possibilità. Io ho voglia di vincere le partite».

Potrebbe Interessarti Anche